La diplomazia delle basi USA passa dai sindaci

Italy Mayors' Summit 2026

Archiviato, dopo la prima edizione edizione, il contestato Italia-America Friendship Festival, i militari USA decidono di consolidare il proprio radicamento sul territorio con una rete stabile di relazioni istituzionali: il Community Alliance Program (CAP) favorisce l’incontro tra i comandanti statunitensi e i sindaci dei Comuni che ospitano le basi americane e limitrofi.

Gli incontri semestrali con i Sindaci, Mayors’ Summits, organizzati da U.S. Army Garrison Italy (“the Army’s Power Projection Platform South of the Alps“), rappresentano oggi il momento più visibile di questa strategia, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la collaborazione tra amministrazioni locali ed esercito statunitense.

È una forma di soft power: non un grande evento, non l’esercizio della forza, ma la costruzione di legami, fiducia e collaborazione con le istituzioni locali. Una strategia comprensibile dal punto di vista di un’organizzazione che vuole garantire stabilità alla propria presenza, ma che oggi incontra un contesto profondamente cambiato. Le guerre degli ultimi anni, il crescente dibattito sul rispetto del diritto internazionale e le scelte dell’amministrazione Trump hanno contribuito a rendere più critica la percezione degli Stati Uniti da parte dell’opinione pubblica. In questo scenario, il rafforzamento delle relazioni con gli enti locali assume inevitabilmente anche un valore politico e simbolico.

Resta poi una questione di fondo. Può davvero esistere un rapporto tra pari fra un piccolo Comune e il più grande apparato militare del pianeta? I sindaci hanno il dovere di dialogare con una presenza che condiziona quotidianamente il territorio, dalla viabilità alle emergenze, fino alle ricadute economiche e sociali. Ma questo dialogo nasce all’interno di un rapporto profondamente asimmetrico, nel quale il margine di scelta delle amministrazioni locali è inevitabilmente limitato.

Per questo il tema non riguarda il colore politico dei sindaci. Amministrazioni di centrodestra, centrosinistra o civiche si trovano tutte nella stessa posizione: mantenere relazioni istituzionali corrette con l’esercito americano senza rinunciare a rappresentare una cittadinanza che, soprattutto negli ultimi anni, manifesta una crescente attenzione ai temi della pace, del disarmo e del rispetto del diritto internazionale.

Quando la normalizzazione della presenza militare passa attraverso le relazioni istituzionali, la domanda non è se i sindaci debbano dialogare con le basi ma se quel dialogo rappresenti ancora l’interesse della comunità o finisca, anche inconsapevolmente, per legittimare una presenza militare sempre più scomoda.


Playlist video dal canale YouTube USAG Italy

Alcuni momenti di imbarazzo istituzionale si sono verificati quando eventi di incontro tra esercito USA e vicentini sono stati annullati, soprattutto a fronte delle contestazioni della cittadinanza:

  • nel 2025 la partita di calcio tra amministratori locali e militari americani è stata annullata o forse spostata nella base Del Din (leggi su VicenzaToday);
  • nel settembre 2025 la prima edizione dell’Italia-America Friendship Festival è stata contestata sia dai vicentini che da parte dell’amministrazione e non sono state organizzate ulteriori edizioni;
  • a giugno 2026 l’incontro tra la cittadinanza e il tenente colonnello Young della caserma Ederle organizzato dal comune di Quinto Vicentino è stato annullato (articolo sul Giornale di Vicenza, volantino Informa Quinto).

A.M.I.C.I.

La strategia di radicamento sul territorio passa anche attraverso il progetto AMICI (American Military Italian Civilian Integration), rivolto ai lavoratori civili italiani impiegati nelle basi. Presentato come un programma di integrazione culturale e professionale, AMICI mira a rafforzare i rapporti tra personale italiano e americano, estendendo la costruzione delle relazioni anche oltre le istituzioni locali.

I partecipanti sperimentano una “giornata tipica di un soldato”: dai salti con la teleferica alle simulazioni con i fucili.

Fonte: DVIDSHUB