
«La sera del 13 aprile gli americani arrivarono quasi senza farsi sentire. Lunghe colonne di camion scesero dal Nord scorrendo silenziose come un fiume lungo le strade alberate, costeggiando bianche ville deserte e ignorate nella notte, aprendosi un varco tra le lucciole. La notte stessa gli americani si chiusero dentro le caserme della ex Gil messe a disposizione dal Comune e lì rimasero, invisibili»
Così Goffredo Parise descrive l’arrivo degli americani nel 1955 a Vicenza.








