Vicenza,
città militarizzata.

Informazioni, testimonianze e approfondimenti
sulla presenza militare statunitense nel territorio vicentino.

Una presenza che attraversa
la storia della città.

Fotografia storica o documentaria, sezione 1

«La sera del 13 aprile gli americani arrivarono quasi senza farsi sentire. Lunghe colonne di camion scesero dal Nord scorrendo silenziose come un fiume lungo le strade alberate, costeggiando bianche ville deserte e ignorate nella notte, aprendosi un varco tra le lucciole. La notte stessa gli americani si chiusero dentro le caserme della ex Gil messe a disposizione dal Comune e lì rimasero, invisibili»

Così Goffredo Parise descrive l’arrivo degli americani nel 1955 a Vicenza.

Fotografia storica o documentaria, sezione 2

Oggi a Vicenza sono presenti quattro basi militari statunitensi
(non sono della NATO come a volte si tende erroneamente a dire):

  • Ederle
  • Del Din (ex Dal Molin)
  • Miotto (ex Pluto)
  • Tormeno-Fontega

Inoltre, sono presenti:

  • il Villaggio della Pace
  • un Central Issue Facility
  • un Vehicle Processing Center

Infine, gli Stati Uniti sono il partner principale del CoESPU (Center of Excellence for Stability Police Units).

Fotografia storica o documentaria, sezione 3

La Ederle e la Del Din (ex Dal Molin) ospitano in tutto circa 20 mila statunitensi, tra militari e addetti civili. Le due basi sono la casa della 173esima brigata aviotrasportata (173rd Airborn Brigade) e dello United States Army Africa (USARAF).
I paracadutisti della 173esima, conosciuti come "Sky Soldiers" sono l'unità statunitense impiegata per le cosiddette risposte rapide d'emergenza dell'esercito in Europa, ai comandi europei, africani e centrali degli Stati Uniti. Con sedi avanzate in Italia e Germania, la brigata si addestra insieme agli alleati e ai partner della Nato.
Lo Usaraf, invece, è una componente dell'Africom, il comando africano degli Stati Uniti, che si occupa delle relazioni militari nel continente africano, a parte l'Egitto. Dopo l'arrivo dei missili a corto raggio nell'autunno 2023, ecco anche i soldati della batteria Charlie che provengono dal 57esimo reggimento di artiglieria di difesa aerea.

Fotografia storica o documentaria, sezione 4

La base Pluto, ora caserma Miotto, ospita circa 500 soldati. Lì, fino al 1992 erano stoccate testate nucleari tra tortuosi tunnel e bunker. L'accesso è molto complesso, anche quando si tratta di interventi d'emergenza: pure il personale sanitario è guardato a vista. Negli utlimi anni sono stati effettuati lavori di adeguamento per 20 milioni di euro e sono stati trasferiti i militari della 207esima brigata d'intelligence (207th Military Intelligence Brigade).

Fotografia storica o documentaria, sezione 5

In via Fontega ad Arcugnano, la base del Tormeno è stata e continua a essere un deposito di munizioni, in passato, probabilmente, anche nucleari. Periodicamente entrano ed escono convogli di mezzi militari scortati: non è pubblico cosa trasportino e la preoccupazione dei cittadini è costante.

Le immagini sono tratte dal Defense Visual Information Distribution Service.

Mappa delle basi a Vicenza e in Italia

Mappe a cura di PeaceLink.